Piattaforme per trading di Bitcoin

Scritto da Miro Nikolov
Miro Nikolov è cofondatore di TradingPedia.com e BestBrokers.com. La sua missione è aiutare le persone a realizzare investimenti profittevoli offrendo loro l'accesso a risorse formative e a strumenti di analisi.
, | Tradotto da Chiara Liuti
Chiara Liuti è una content writer e traduttrice specializzata in finanza, trading e criptovalute. Dopo gli studi in Giurisprudenza, ha sviluppato un approccio rigoroso e orientato alla precisione, applicandolo alla scrittura informativa e alla conversione.
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Una cosa di cui i trader alle prime armi potrebbero non essere a conoscenza è che possono negoziare criptovalute senza detenerle direttamente, eliminando così la necessità di un wallet crypto per la conservazione. Allo stesso tempo, i forti movimenti di prezzo in questo mercato altamente volatile possono creare opportunità operative, ma anche perdite rapide e significative.

Se stai cercando un intermediario attraverso cui speculare sulle oscillazioni di prezzo di Bitcoin, ti suggeriamo di continuare a leggere. Per i residenti in Italia è importante verificare che il broker operi con autorizzazione valida nell’UE e che non sia stato segnalato da CONSOB. Il nostro team di trader esperti ha testato numerosi broker regolamentati e affidabili per il trading di Bitcoin e ha compilato un elenco dei migliori.

  1. Plus500 US
    Valutazione: 4,2
    Questo contenuto si applica esclusivamente a Plus500 US e ai clienti degli Stati Uniti. Il trading sui futures comporta il rischio di perdita.
  2. eToro
    Valutazione: 4,2
    Il 52% dei conti degli investitori al dettaglio perdono denaro
  3. Fusion Markets
    Valutazione: 4,8
    Il 74-89% dei conti CFD al dettaglio perdono denaro
  4. FP Markets
    Valutazione: 4,9
    Il 73,33% dei conti retail degli investitori perdono denaro
  5. Global Prime
    Valutazione: 4,7
    Il 74-89% dei conti CFD al dettaglio perdono denaro
  6. Pepperstone
    Valutazione: 4,4
    Il 73,7% dei conti degli investitori al dettaglio perdono denaro

I 9 migliori broker per il trading di Bitcoin

choosing a brokerLa nostra selezione di 9 broker per il trading di Bitcoin offre una gamma sufficientemente diversificata di piattaforme tra cui scegliere. Nelle brevi recensioni qui sotto trattiamo alcuni parametri fondamentali da considerare quando si sceglie un broker per Bitcoin. Forniamo inoltre informazioni rilevanti su deposito minimo, costi, commissioni e spread di ciascuna piattaforma di trading, insieme ad altri dettagli utili.

Le criptovalute sono valute digitali o virtuali che utilizzano la crittografia per proteggere e verificare le transazioni. A differenza delle valute tradizionali, sono decentralizzate, il che significa che non sono emesse né controllate da un’autorità centrale come un governo o una banca centrale. Questa natura decentralizzata, combinata con le loro caratteristiche di sicurezza, le rende resistenti alla contraffazione e alle interferenze esterne.

La tecnologia di base che rende possibili le criptovalute è la blockchain. Questo registro distribuito registra tutte le transazioni in modo sicuro e trasparente, contribuendo a garantire l’integrità e la legittimità di ogni trasferimento in criptovaluta.

Sebbene esistano migliaia di criptovalute, Bitcoin (BTC) è stata la prima a utilizzare la tecnologia blockchain. In quanto sistema di pagamento decentralizzato, Bitcoin consente transazioni peer-to-peer senza la necessità di un intermediario, come una banca.

Come è iniziato tutto

Lanciato nel 2009 da un’entità anonima nota come Satoshi Nakamoto, Bitcoin è stata la prima criptovaluta decentralizzata. Fin dal suo esordio, il suo valore ha registrato una notevole volatilità, con periodi di forti rialzi e bruschi ribassi. Una tappa significativa si è verificata il 14 luglio 2025, quando il prezzo di Bitcoin ha raggiunto un massimo storico, superando 123.000 USD.

Questo forte apprezzamento del prezzo, spesso osservato dopo gli eventi di halving, ha attirato un notevole interesse da parte degli investitori. Di conseguenza, Bitcoin è oggi ampiamente considerato più come un asset d’investimento speculativo che come uno strumento pratico per i pagamenti quotidiani.

Come fare trading di Bitcoin (BTC)

Esistono diversi modi per partecipare al mercato di Bitcoin. Puoi acquistare, vendere e scambiare direttamente token o coin di Bitcoin su varie piattaforme di scambio di criptovalute. Chi compra crypto reali dovrebbe considerare che i prestatori di servizi su cripto-attività nell’UE rientrano nel quadro MiCA.

In alternativa, i trader possono speculare sui movimenti di prezzo di Bitcoin senza possedere l’asset sottostante utilizzando i Contratti per Differenza (CFD). Questo metodo consente di operare sia sui rialzi sia sui ribassi dei prezzi. Per i clienti retail UE si applicano le tutele ESMA, inclusi limiti alla leva, per le crypto di norma 1:2, protezione dal saldo negativo e avvisi di rischio.

Un’altra opzione per acquisire nuovi Bitcoin è il mining, un processo che prevede l’utilizzo di computer potenti per risolvere complessi problemi matematici al fine di verificare le transazioni e aggiungerle alla blockchain.

Quali sono i pro e i contro di Bitcoin?

Le criptovalute, e Bitcoin in particolare, sono apprezzate per diversi vantaggi fondamentali. Le transazioni sono generalmente rapide e possono comportare commissioni inferiori rispetto ad alcuni metodi di pagamento tradizionali. Sono inoltre altamente accessibili, consentendo a chiunque disponga di una connessione a internet di partecipare.

Bitcoin offre un elevato livello di sicurezza e trasparenza grazie all’uso della tecnologia blockchain, proteggendo al contempo la privacy degli utenti. Questi vantaggi, insieme al suo possibile ruolo di strumento di diversificazione del portafoglio, hanno reso Bitcoin un asset molto seguito da trader e investitori.

Nonostante questi benefici, Bitcoin e le altre criptovalute sono stati oggetto di critiche per diversi svantaggi rilevanti. Sono spesso associati a una forte volatilità dei prezzi, che può portare a variazioni di valore significative e rapide. Esistono inoltre timori riguardo al loro possibile utilizzo per attività illecite, a causa degli elevati livelli di riservatezza che possono offrire. Anche l’instabilità dell’infrastruttura sottostante, inclusi problemi di congestione della rete e vulnerabilità di sicurezza, rappresenta una preoccupazione costante. Le plusvalenze e altri redditi da cripto-attività possono inoltre comportare obblighi dichiarativi e fiscali in Italia.

Qual è l’obiettivo della presente pubblicazione?

Questa pubblicazione fornisce una panoramica del funzionamento del trading di Bitcoin (BTC). Tratta argomenti essenziali come le dinamiche di trading, le commissioni, i costi e gli spread associati. Inoltre, offre un elenco di broker per il trading di BTC con valutazioni elevate.

Come funziona il trading di BTC per trader e broker

BTC TradingUn principiante nel trading di BTC potrebbe chiedersi da dove iniziare. Nelle righe che seguono trattiamo le nozioni di base del trading di BTC, nonché alcuni termini fondamentali da conoscere. Per iniziare, i trader dovrebbero distinguere tra fare trading su Bitcoin e investire in Bitcoin. Il secondo implica l’acquisto della criptovaluta e la sua detenzione nel lungo periodo, nella speranza che il suo valore aumenti. Il trading consiste invece nel comprare la valuta digitale a un prezzo più basso e venderla a un prezzo più alto, puntando così a risultati di breve periodo. Inoltre, fare trading su Bitcoin spesso significa speculare sul prezzo dell’asset digitale tramite CFD su Bitcoin. In tal caso non si possiede alcuna criptovaluta, ma si mira semplicemente a un risultato derivante dai forti movimenti di prezzo dell’asset.

Come funziona il trading di BTC per i trader

TradersIn questa sezione illustriamo alcuni passaggi principali che i trader principianti dovrebbero seguire per iniziare a fare trading di Bitcoin in modo consapevole.

Guida passo dopo passo per i trader
  1. Per iniziare a fare trading di Bitcoin, devi innanzitutto aprire un conto presso un broker affidabile per il trading di Bitcoin. La presente pubblicazione include, in una sezione dedicata, un elenco di broker di primo piano che puoi consultare.
  2. Una volta creato il conto, il passo successivo è completare la procedura di verifica dell’identità. Ciò comporta in genere la fornitura di una copia chiara di un documento di identità con foto rilasciato da un’autorità pubblica, come carta d’identità, passaporto o patente di guida. Nell’ambito della conformità alle norme Know Your Customer (KYC), potrebbe esserti richiesto anche di fornire una prova di residenza e, in alcuni casi, una prova del reddito.
  3. Dopo che il tuo conto è stato verificato, puoi depositare fondi utilizzando diversi metodi di pagamento offerti dal broker, che possono includere depositi con carte di credito/debito, bonifici bancari o portafogli elettronici. Le transazioni effettuate con carta sono spesso elaborate rapidamente, con l’acquisto che viene registrato sul tuo conto in tempi brevi.
  4. Prima di effettuare il tuo primo acquisto di Bitcoin, avrai bisogno di un wallet digitale per conservare la tua criptovaluta. Questi wallet, che possono essere basati su software o su hardware, generano i singoli indirizzi Bitcoin necessari per le transazioni. Mentre i wallet software sono adatti per saldi più ridotti, i wallet hardware sono consigliati per conservare quantità maggiori di Bitcoin grazie alla loro sicurezza avanzata.
  5. È importante notare che, se scegli di fare trading di Bitcoin tramite Contratti per Differenza (CFD), non hai bisogno di un wallet di criptovalute. Il trading di CFD comporta la speculazione sui movimenti di prezzo senza acquisire la proprietà dell’asset sottostante.
  6. Infine, una volta che il tuo conto è finanziato e il wallet è pronto, puoi iniziare la tua esperienza di trading acquistando Bitcoin. La popolarità di questa valuta come strumento di trading è dovuta in gran parte alla sua volatilità, che offre ai trader l’opportunità di operare sulle oscillazioni di prezzo, assumendosi però un rischio elevato.

Come funziona il trading di BTC per i broker

BrokersI broker di Bitcoin fungono da intermediari, fornendo una piattaforma per acquistare e vendere criptovalute, o semplicemente per speculare sulle loro oscillazioni di prezzo. Facilitano il trading offrendo Bitcoin a un determinato prezzo e il loro modello di business si basa su diversi concetti chiave.

Liquidità

Il ruolo di un broker spesso include l’attività di market making, ossia il processo di fornire liquidità contemporaneamente a compratori e venditori. La liquidità è la capacità di acquistare o vendere rapidamente un asset senza influenzarne in modo significativo il prezzo di mercato. Un mercato altamente liquido consente un’attività di trading più fluida ed efficiente.

Spread

Lo spread denaro-lettera è un indicatore chiave della liquidità di mercato. Rappresenta la differenza tra il prezzo più alto che un acquirente è disposto a pagare (denaro) e il prezzo più basso che un venditore è disposto ad accettare (lettera). Spread ridotti suggeriscono un’elevata liquidità e un forte consenso tra acquirenti e venditori sul valore di un asset. Spread ampi indicano invece bassa liquidità e una maggiore divergenza nelle aspettative di prezzo.

Profitti

I broker generano ricavi in vari modi. Alcuni applicano costi e commissioni dirette sulle operazioni. Altri broker «senza commissioni» generano invece i propri ricavi principalmente attraverso gli spread. Pertanto è fondamentale confrontare gli spread quando si seleziona un broker, poiché uno spread più ampio agisce di fatto come un costo implicito. I trader dovrebbero inoltre prestare attenzione ad altri potenziali addebiti, come le spese di mantenimento del conto, prima di scegliere una piattaforma di trading.

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Domande frequenti

1. Qual è la criptovaluta più popolare tra i trader?

Bitcoin, ampiamente considerato la criptovaluta originaria che ha dato il via a tutto, rimane l’asset digitale più seguito da trader e investitori in cripto-attività. Una delle ragioni è che le fluttuazioni del suo prezzo influenzano spesso il resto del mercato delle criptovalute. Chi opera dall’Italia dovrebbe verificare che l’intermediario sia autorizzato o registrato nel quadro UE MiCA e consultare gli elenchi CONSOB/ESMA; se si negoziano CFD su Bitcoin, si applicano le tutele europee per i clienti retail, inclusi limiti di leva fino a 1:2 e protezione dal saldo negativo.

2. Come posso acquistare Bitcoin?

Esistono diversi modi per acquistare Bitcoin, ma il più semplice ed economico è registrarsi su una piattaforma di scambio di criptovalute e comprare i propri Bitcoin. Tuttavia, ciò richiede un portafoglio di criptovalute in cui conservare i Bitcoin e una particolare attenzione alla custodia delle chiavi private. In Italia è opportuno verificare che l’operatore rispetti il quadro europeo MiCA e le indicazioni delle autorità competenti, tra cui CONSOB e Banca d’Italia. In alternativa, è possibile registrarsi presso un broker che offre contratti per differenza (CFD) su Bitcoin e negoziare Bitcoin come CFD. In questo modo è possibile ottenere un risultato economico dall’andamento del prezzo senza detenere criptovalute da conservare in un portafoglio Bitcoin. Per i clienti retail nell’UE, i CFD su criptovalute sono soggetti alle tutele ESMA, inclusi limiti di leva, di norma fino a 1:2, protezione dal saldo negativo e avvertenze sul rischio.

3. Quali sono i principali vantaggi del trading di BTC?

Scegliere di registrarsi presso un broker che consente il trading su BTC può offrire diversi vantaggi, tra cui costi di negoziazione competitivi, esecuzione rapida e accesso a un mercato decentralizzato. Per gli investitori italiani, però, la sicurezza non dipende dall’anonimato: gli intermediari seri applicano procedure KYC e antiriciclaggio. Prima di depositare fondi, è opportuno verificare nei registri CONSOB che il broker sia autorizzato o operi in Italia con passaporto UE; per i servizi su cripto-attività conta anche il quadro MiCA, mentre i CFD su Bitcoin restano soggetti alle regole MiFID II/ESMA e comportano rischi elevati.

4. Cosa determina il prezzo del Bitcoin?

Il prezzo di Bitcoin non è determinato da un'unica istituzione, come una banca centrale. È invece influenzato dall'offerta e dalla domanda sul mercato, cioè dal prezzo che gli operatori sono disposti a pagare. Notizie politiche, i dimezzamenti di Bitcoin, la liquidità sugli exchange, l’andamento dell’euro rispetto al dollaro e altri fattori macroeconomici possono inoltre influenzare il prezzo della criptovaluta più conosciuta al mondo. Per chi opera dall’Italia è utile confrontare quotazioni espresse in EUR e verificare che l’intermediario o il prestatore di servizi sulle cripto-attività operi nel quadro previsto dal regolamento MiCA e dalle autorità competenti, come CONSOB ed ESMA. Anche in un contesto regolamentato, Bitcoin resta un’attività volatile e non adatta a tutti gli investitori.

5. Bisogna pagare tasse sull'acquisto e la vendita di Bitcoin?

In Italia, i profitti derivanti dal trading su materie prime, ad esempio tramite CFD, ETC o altri strumenti finanziari, sono generalmente trattati come redditi diversi di natura finanziaria e soggetti all’imposta sostitutiva sulle plusvalenze, salvo casi particolari. Anche le cripto-attività seguono regole fiscali specifiche: dal 2026 le plusvalenze realizzate da persone fisiche sono in linea generale tassate al 33%, con alcune eccezioni previste dalla normativa, ad esempio per determinati token di moneta elettronica denominati in euro conformi al quadro MiCA. Chi opera dall’Italia dovrebbe considerare anche gli obblighi dichiarativi e distinguere tra regime amministrato e regime dichiarativo, verificando sempre il trattamento applicabile con un consulente fiscale.