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Chiara Liuti è una content writer e traduttrice specializzata in finanza, trading e criptovalute. Dopo gli studi in Giurisprudenza, ha sviluppato un approccio rigoroso e orientato alla precisione, applicandolo alla scrittura informativa e alla conversione.
Considerata la forte concorrenza attuale, non sorprende che molti broker Forex abbiano iniziato a offrire una gamma più ampia di tipologie di conto, allo scopo di attirare trader di ogni profilo e ampliare la propria base di clienti. Oltre ai tradizionali conti retail e professionali, gli investitori possono ora scegliere tra conti Forex micro, mini e nano. Il presente articolo tratta il primo tipo, il conto micro.
Fare trading sul mercato Forex con un conto micro può essere una scelta adatta per i trader con un budget limitato e poca o nessuna esperienza. Questo tipo di conto può anche essere una buona opzione per gli investitori che hanno perso fiducia o che semplicemente hanno bisogno di testare una nuova strategia, sebbene aprire un conto demo rappresenti, in questo secondo caso, un’alternativa valida.
Se stai valutando se aprire un conto micro, ti consigliamo di continuare a leggere, perché questo articolo ti illustra tutto ciò che devi sapere su questa tipologia di conto Forex. Troverai anche informazioni sui vantaggi associati ai conti micro, insieme a un elenco di tre broker affidabili e regolamentati che li offrono.
Il nostro team ha valutato in modo approfondito tutti i broker elencati di seguito utilizzando l’esclusiva metodologia di TradingPedia.
Per i residenti in Italia, il Forex retail è spesso offerto tramite CFD: prima di aprire un conto verifica che l’intermediario sia autorizzato nell’UE e abilitato a prestare servizi in Italia, consultando gli elenchi CONSOB. Profitti, perdite e conversioni vanno considerati in EUR e valutati ai fini fiscali in base alla tua situazione.
Caratteristiche principali dei migliori broker con conti micro
Indirizzo della sede centrale: 1st Floor River Court, 6 St Denis Street, 11328, Port Louis, Mauritius
Che cos’è un conto Forex micro?
Nel 2006 LiteForex è stato il primo intermediario ad adottare il concetto di conto micro e a offrirlo alla propria clientela. Questa tipologia di conto Forex è pensata principalmente per le esigenze dei trader retail che desiderano accedere al mercato valutario ma non dispongono di capitale sufficiente per investire in conti standard. I conti micro, o conti cent come vengono spesso chiamati, si rivolgono anche a chi ha capitale ma non si sente a proprio agio nel rischiare somme troppo elevate.
L’operatività è simile a quella dei conti standard, ma tutto avviene su una scala più ridotta. La dimensione minima del lotto di un contratto su conto micro è di solito pari a 1.000 unità della relativa valuta di base. Di conseguenza, effettui gli acquisti in multipli di 1.000 unità.
Per fare un confronto, un lotto in un conto Forex standard corrisponde a 100 micro lotti, cioè a 100.000 unità della valuta di base. Alcuni broker offrono anche conti nano, in cui il volume minimo di negoziazione è di sole 100 unità della valuta di base.
Il volume minimo di negoziazione a cui il titolare del conto deve impegnarsi è pari a un singolo micro lotto. Per quanto riguarda il massimo, questo varia in genere in base all’equity disponibile sul conto.
Poiché tutto è misurato in centesimi anziché in unità intere della valuta del conto, i trader che si affacciano per la prima volta sui mercati Forex possono iniziare con un capitale iniziale di appena 10 €. Così, se versi 10 € su un conto micro in EUR, avrai un capitale di trading di 1.000 centesimi di euro; se lo ricarichi con 5 €, questa somma sarà visualizzata come 500 centesimi e così via.
Naturalmente, se scegli un’altra valuta di base disponibile, il saldo sarà mostrato nella relativa sotto-unità. Tuttavia, l’importo minimo esatto che i titolari del conto devono versare dipende dal singolo broker. È possibile trovare intermediari in cui i requisiti di capitale minimo per i conti micro sono inferiori a tale importo (10 €).
A parte questo, non vi sono differenze significative tra conti Forex micro e standard in termini di struttura. La principale distinzione tra i due è che, indipendentemente da quanto capitale versi, il saldo del conto micro sarà sempre visualizzato in centesimi. Gli strumenti finanziari disponibili per il trading, insieme ai loro spread, sono gli stessi per entrambe le tipologie di conto.
I titolari di conti micro possono ampliare il proprio capitale grazie alla leva finanziaria
La maggior parte dei broker offre ai clienti retail la possibilità di aprire conti micro con leva. Questo consente loro di ampliare il proprio piccolo capitale iniziale e ottenere una maggiore esposizione ai mercati valutari. La leva permette ai trader di prendere in prestito capitale aggiuntivo dai propri broker e di utilizzarlo per negoziare volumi superiori a quelli consentiti dal saldo disponibile.
La leva ha il potenziale per aumentare notevolmente i rendimenti delle operazioni chiuse in profitto, anche se utilizzi un conto micro. Detto questo, la leva può anche amplificare le perdite potenziali ben oltre l’ammontare del tuo investimento iniziale.
È fondamentale ricordare che utilizzare la leva, anche con un conto micro, richiede una gestione del rischio adeguata e scrupolosa. In genere ciò si ottiene impostando trailing stop, ordini stop loss e take profit, mantenendo posizioni più piccole e limitando il capitale che investi per ogni posizione aperta.
Per quanto riguarda la leva massima che puoi utilizzare con un conto micro, essa dipende dal broker e dalla giurisdizione in cui è regolamentato. I broker che operano all’interno dell’UE sotto la vigilanza dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) possono offrire ai clienti retail rapporti di leva non superiori a 1:30.
Questa limitazione si applica indipendentemente dal fatto che i clienti detengano conti micro, mini o standard. Per i clienti retail italiani rientrano in queste tutele anche protezione dal saldo negativo, chiusura automatica al margine, avvertenze sul rischio e divieto di incentivi al trading di CFD; la qualifica professionale può comportare la perdita di alcune protezioni. Nel frattempo, esistono società di trading autorizzate in altre giurisdizioni che offrono rapporti di leva significativamente più elevati, che possono arrivare fino a 1:500 e in alcuni casi persino a 1:1000.
Le entità extra-UE possono non offrire lo stesso livello di tutela previsto da ESMA e CONSOB. Indipendentemente dai limiti massimi previsti, assicurati sempre di aprire conti micro a leva presso broker che offrano la protezione del saldo negativo, così da evitare di incorrere in debiti e perdite ingenti dovute alla leva.
Importante: Sebbene i conti micro ti consentano di operare con dimensioni di posizione più ridotte, il mercato Forex rimane altamente volatile. La leva può amplificare i profitti, ma può altrettanto facilmente moltiplicare le perdite e persino azzerare l’intero saldo. Non fare mai trading con denaro che non puoi permetterti di perdere e applica sempre tecniche di gestione del rischio disciplinate, come ordini stop loss e un’attenta dimensione della posizione, prima di aprire qualsiasi operazione reale.
Esempio di operatività con un conto Forex micro
Per offrirti una comprensione più chiara, illustreremo il funzionamento dei conti micro con un esempio. I broker in genere distinguono i tipi di conto in base alla dimensione del lotto con cui gli investitori possono operare. Un lotto di negoziazione nei conti standard è pari a 100.000 unità di valuta.
Un conto di questo tipo richiede ovviamente un importo significativo di capitale iniziale, soprattutto se acquisti valute o altri strumenti senza utilizzare la leva. Come saprai, le coppie Forex sono quotate con prezzi bid/ask e vi è spesso uno spread implicito da cui i broker traggono profitto.
Prendiamo come esempio la coppia principale EUR/USD, comunemente scambiata e quotata da un ipotetico broker come segue: EUR/USD 1,2000. Ciò significa che per ogni EUR che acquisti devi pagare 1,20 USD. Con il trading Forex stai, in pratica, ipotizzando che il valore di una valuta cambi rispetto a quello dell’altra.
Questi movimenti di prezzo sono misurati in termini di pip (un pip è la quarta cifra dopo la virgola nel prezzo quotato). Solo le coppie con JPY sono quotate con due cifre decimali. Un pip è incredibilmente piccolo: rappresenta il minimo movimento possibile nel valore di una determinata valuta.
I valori delle coppie di valute si muovono in frazioni di centesimo. Per questo motivo, i profitti e le perdite medi derivanti da ciascuna singola unità di valuta negoziata sono trascurabili, da cui l’esigenza di inserire ordini in multipli di 100.000, 10.000 o 1.000 unità.
Le unità di valuta vengono aggregate in lotti, il che fornisce leva agli investitori. Il valore di un pip varia a seconda della valuta di base del conto e delle coppie Forex su cui investi. Supponiamo che tu imposti il conto con USD come valuta di base e che tu faccia trading su EUR/USD, dove l’USD è la valuta quotata della coppia.
In tal caso, un singolo pip di una coppia con USD come valuta quotata varrà 0,10 USD (0,0001 x 1.000) per un conto micro, 1 USD (0,0001 x 10.000) per un conto mini e 10 USD (0,0001 x 100.000) per un conto standard. Se trovi un broker che supporta i conti nano, il valore di un pip sarà per te pari a 0,0001 x 100 = 0,01 USD.
Proseguendo con l’esempio EUR/USD 1,2000, ritieni che il valore della valuta di base (EUR) aumenterà rispetto al prezzo della valuta quotata (USD). Di conseguenza apri una posizione long sull’EUR e short sull’USD.
Supponiamo che, quando chiudi la posizione, la coppia EUR/USD sia salita da 1,2000 a 1,2073, con una differenza di 0,0073, ossia 73 pip. Cosa significa questo per i tuoi guadagni? Otterrai 1.000 unità x 0,0073 = 7,30 USD se hai un conto micro. I tuoi profitti ammonteranno a 10.000 unità x 0,0073 = 73 USD con un conto mini e a 100.000 unità x 0,0073 = 730 USD con un conto Forex standard.
Tuttavia, è anche possibile che i prezzi si muovano contro di te, portandoti a perdere invece che a guadagnare. Immagina che la coppia EUR/USD sia scesa da 1,2000 a 1,1994 invece di salire, con una differenza di 0,0006, ossia 6 pip. In tal caso perderai 1.000 unità x 0,0006 = 0,60 USD con un conto Forex micro, 10.000 unità x 0,0006 = 6 USD con un conto mini e 100.000 unità x 0,0006 = 60 USD con un conto standard.
Tieni presente che queste perdite e questi profitti saranno notevolmente amplificati se utilizzi la leva sulla tua posizione EUR/USD, poiché la leva ti consente di aprire una posizione di dimensioni maggiori. Sarà il rapporto di leva specifico a determinarne l’entità. Supponendo che tu operi con un broker regolamentato nell’UE, potrai applicare sulla negoziazione di questa coppia principale una leva massima di 1:30.
Le differenze tra conti Forex micro, mini e standard
La differenza principale tra le varie tipologie di conto riguarda ovviamente il volume minimo con cui il titolare può operare in termini di lotti. La dimensione del lotto è significativamente più elevata per i conti standard rispetto ai conti micro e mini. Ne consegue che è necessario un investimento decisamente maggiore per iniziare a operare in modo confortevole con un conto standard.
Un’altra differenza deriva dal fatto che i conti micro talvolta non prevedono requisiti di deposito minimo. Anche quando tale requisito esiste, il deposito minimo raramente supera l’importo nominale di 5 o 10 €.
Non è così per i conti standard, che prevedono sempre un requisito minimo, con depositi che di solito vanno da 100 a 10.000 €. Anche in questo caso, il minimo esatto varia a seconda del broker che scegli. Questo, unito alla maggiore dimensione del lotto, è il principale motivo per cui gli investitori di più ampia scala preferiscono operare con conti standard piuttosto che con conti micro o mini.
Chi utilizza i conti Forex micro?
Alcuni trader entrano sui mercati per farne un’attività continuativa o nella speranza di generare un reddito aggiuntivo consistente. Ciò sarebbe molto difficile con un conto micro o mini. I conti mini hanno una dimensione minima del lotto pari a 1/10 del lotto dei conti standard, che corrisponde a 10.000 unità della valuta di base.
Sia i conti mini sia i conti micro sono considerati alternative valide per i trader principianti che devono ancora imparare tutti i dettagli del mercato valutario. Vale la pena ricordare che la volatilità percepita si riduce in modo significativo quando si opera con meno capitale. Le oscillazioni di prezzo sui micro e mini lotti hanno un impatto decisamente inferiore sui profitti e sulle perdite di un trader.
Detto questo, i conti micro non sono utilizzati esclusivamente dagli investitori inesperti. Alcuni trader esperti sfruttano anch’essi questa opzione, poiché offre loro un maggiore controllo sulle posizioni. Ad esempio, possono preferire di mediare l’ingresso su un determinato trend di mercato in incrementi più piccoli, invece di utilizzare grandi lotti da 100.000 unità.
Alcuni investitori che adottano l’approccio del trading automatico preferiscono inoltre utilizzare i conti micro in determinate circostanze. Sfruttano i lotti da 1.000 unità per calibrare e migliorare le proprie strategie di trading algoritmico in condizioni di mercato reali. Ciò consente loro di cercare una maggiore efficienza operativa con livelli di rischio più contenuti.
I vantaggi dell’apertura di un conto micro per il trading Forex
Probabilmente, da quanto abbiamo detto finora, hai già individuato alcuni dei vantaggi derivanti dall’utilizzo dei conti micro per il trading Forex. In caso contrario, continua a seguirci mentre li riepiloghiamo brevemente.
I trader dispongono di maggiore flessibilità e di un controllo più accurato del rischio quando operano con micro lotti di dimensioni ridotte. Se il mercato EUR/USD del nostro esempio precedente si muove verso l’alto o verso il basso di 5 pip con un lotto standard da 100.000 unità, ciò comporterà per l’investitore un profitto o una perdita di 50 USD, a condizione che non abbia applicato leva alla posizione.
Ricorda che un movimento di 5 pip può verificarsi nel giro di pochi secondi; questo non è affatto raro nei mercati valutari. Se invece utilizzi un conto micro, un movimento di prezzo di 5 pip si tradurrà in profitti o perdite di soli 0,50 USD. Il prezzo della coppia dovrebbe scendere di diverse centinaia di pip contro il trader perché questi subisca perdite più consistenti.
I trader con conti micro beneficiano anche della possibilità di utilizzare leve più basse, il che a sua volta riduce la probabilità che il saldo vada in negativo. Supponiamo che tu abbia 500 USD di saldo su un conto standard. L’acquisto di un singolo lotto standard da 100.000 unità richiederebbe una leva pari a 1:200. Non è così con un saldo di 500 USD su un conto micro, dove puoi aprire posizioni long o short con un lotto da 1.000 unità e utilizzare una leva di soli 1:2.
L’utilizzo di un conto micro non limita necessariamente gli investitori. Al contrario, puoi aprire posizioni più grandi o più piccole a seconda delle tue preferenze e della tua tolleranza al rischio. Puoi acquistare o vendere un singolo lotto da 1.000 unità oppure fino a 100 micro lotti, equivalenti a 100.000 unità della relativa valuta di base, ossia un lotto di un conto standard.
I micro lotti sono un’ottima soluzione per chi utilizza il trading algoritmico. I conti micro consentono a questi trader di perfezionare le strategie tramite una dimensione della posizione più precisa. Ad esempio, puoi aprire una posizione di 135 micro lotti (135.000 unità di valuta), che corrisponde a 13,5 mini lotti. Con un conto mini, invece, dovresti scegliere tra 13 o 14 mini lotti, un’opzione molto meno precisa rispetto all’apertura di una posizione da 135 micro lotti.
I conti micro sono adatti ai principianti, che possono utilizzarli come passaggio graduale verso un’operatività più avanzata. Consentono infatti di imparare senza esporre a rischio una quota eccessiva di capitale iniziale, così da accumulare esperienza prima di impegnare investimenti più consistenti.
Inoltre, quando operi con un conto micro puoi depositare importi sensibilmente inferiori (in alcuni casi appena 5 o 10 €). Ricorda solo di aumentare la scala operativa man mano che acquisisci esperienza. Ti consigliamo di incrementare gli investimenti in modo graduale, invece di passare direttamente da un conto micro a un conto standard.
Broker che offrono conti Forex micro
I conti micro sono ideali per i nuovi trader retail ma, purtroppo, non tutte le società di intermediazione li offrono. Passare al setaccio decine e decine di siti di trading per trovarne uno che preveda i conti micro può essere un compito molto lungo e macchinoso. Puoi saltare questa fase e consultare l’elenco dei broker selezionati qui sotto. Tutti sono regolamentati e permettono di aprire conti micro.
XM.com
XM.com è una società di intermediazione consolidata che è entrata nel settore del trading Forex nel 2009. Negli anni successivi il broker è diventato uno degli operatori più conosciuti del settore e oggi vanta oltre 2,5 milioni di clienti registrati in 196 paesi diversi. Offre assistenza in più di trenta lingue, a beneficio della sua eterogenea base di clienti.
La velocità di esecuzione su XM.com è elevata, con oltre il 99% di tutti gli ordini eseguiti in meno di un secondo, senza rifiuti né requote. Il broker ti consente di fare trading su oltre 55 coppie Forex (minori, maggiori ed esotiche), futures, materie prime, azioni e indici azionari.
Per quanto riguarda le tipologie di conto, i potenziali clienti possono scegliere tra conto Standard, XM Zero e conto Micro. I conti Micro sono disponibili nelle seguenti valute di base: EUR, USD, CHF, ZAR, GBP, AUD, RUB, HUF, JPY, PLN e SGD. Il trading senza swap è facoltativo.
Non sono previste commissioni, mentre gli spread sulle principali coppie Forex partono da 1 pip. Puoi aprire un conto micro con un deposito minimo di soli 5 € o equivalente. XM.com è autorizzato e regolamentato nel Regno Unito, a Cipro, a Dubai e in Australia.
eToro
Questa può essere una soluzione adatta per i trader che desiderano ridurre la curva di apprendimento. Con eToro l’attenzione non è rivolta esclusivamente al trading: il broker mette a disposizione numerosi materiali formativi che possono migliorare in modo significativo la tua conoscenza dei mercati Forex.
Ciò si riflette nella percentuale relativamente bassa (51%) di trader che perdono denaro facendo trading con eToro. Questa percentuale è significativamente più alta presso i broker che dedicano meno attenzione alla formazione dei clienti.
Per quanto riguarda la regolamentazione, eToro è un broker pienamente affidabile, con licenze rilasciate dalla FCA del Regno Unito, dall’ASIC australiana e dalla CySEC cipriota. In termini di strumenti finanziari, eToro consente di fare trading su diverse classi di attivi, tra cui coppie di valute, materie prime, criptovalute, indici e azioni.
eToro è una piattaforma di investimento multi-asset. Il valore dei tuoi investimenti può salire o scendere. Il tuo capitale è a rischio.
FXTM
Lanciato nel 2011, FXTM (acronimo di Forex Time) è un operatore globale nel campo del trading Forex online. Si tratta di un marchio consolidato con uffici in Sud America, Asia, Europa, Africa e Medio Oriente.
La sua base clienti comprende oltre 2 milioni di utenti registrati provenienti da 150 paesi diversi. L’affidabilità di FXTM è ulteriormente confermata dal fatto che la società ha ricevuto più di 25 premi per l’eccellenza negli ultimi diciannove anni.
I conti micro sono disponibili per una prova gratuita in modalità demo. Puoi passare al trading reale con micro lotti ogni volta che ti senti pronto. L’esecuzione degli ordini è istantanea. Per quanto riguarda le valute di base, i titolari di conti micro possono scegliere tra USD, GBP ed EUR.
Gli spread partono da 1,5 pip. Questo broker prevede requisiti di deposito minimo: devi ricaricare il tuo conto micro FXTM con almeno 10 € o l’equivalente nelle altre valute di base. I conti micro ti consentono di negoziare 25 coppie di valute minori e maggiori e 2 metalli spot, argento e oro.
Domande e risposte rapide sui conti Forex micro
1. Qual è il livello di rischio che corro utilizzando un conto micro?
Un investimento di importo ridotto non elimina il rischio: anche con capitali limitati, perdite e volatilità possono incidere in modo significativo, soprattutto su strumenti complessi come CFD e Forex. Per i clienti retail in Italia si applicano le tutele previste dalla normativa UE, incluse le limitazioni ESMA sulla leva finanziaria e la protezione dal saldo negativo; è comunque importante verificare che l’intermediario sia autorizzato o segnalato dagli organismi competenti, come CONSOB. La maggior parte dei broker consiglia di depositare un importo leggermente superiore al minimo richiesto, così da mantenere un margine operativo adeguato contro la volatilità del mercato e movimenti di prezzo sfavorevoli.
2. Ci sono svantaggi nell'operare con un conto micro?
Pur essendo utili, i conti micro non sono adatti a tutti. Non sono la scelta ideale per gli investitori al dettaglio che operano con capitali più elevati e puntano a risultati più consistenti. Dopotutto, non ci si può aspettare di ottenere guadagni significativi con un investimento iniziale molto contenuto. Per i trader residenti in Italia, è comunque importante verificare che il broker sia autorizzato a operare nell’UE e non risulti segnalato da CONSOB; sui conti retail si applicano inoltre le tutele ESMA, come i limiti alla leva e la protezione dal saldo negativo. Questo tipo di conto è più adatto ai trader principianti, sebbene possa essere utilizzato anche per testare nuove strategie di trading algoritmico in un ambiente di mercato reale.
3. È il tipo di conto giusto per me?
In definitiva, la decisione spetta a te, perché dipende dai tuoi obiettivi come trader. Se vuoi fare esperienza sui mercati reali e accelerare la tua curva di apprendimento, aprire un conto micro può essere un modo prudente per iniziare, soprattutto perché consente di operare con importi ridotti in EUR e di testare la gestione del rischio senza esporsi eccessivamente. Per i trader retail in Italia è importante verificare che l’intermediario operi nel rispetto delle regole UE, incluse le tutele ESMA sulla leva e le eventuali comunicazioni CONSOB. Tuttavia, se cerchi un potenziale di profitto più elevato, potrebbe non essere l'opzione più adatta per te.
4. Dovrei iniziare con un conto demo prima di aprire un conto micro reale?
La maggior parte dei broker presenti sul mercato permette ai potenziali clienti di testare piattaforme e servizi aprendo conti demo gratuiti con fondi virtuali. È un modo utile per familiarizzare con gli strumenti di trading senza rischiare denaro reale. Per chi opera dall’Italia, la demo dovrebbe essere solo un primo filtro: prima di depositare è opportuno verificare che l’intermediario sia autorizzato o abilitato a offrire servizi in Italia tramite CONSOB o un’autorità UE, e che applichi le tutele previste da MiFID II ed ESMA, come protezione dal saldo negativo e limiti di leva per i clienti retail, ad esempio fino a 1:30 sulle principali coppie Forex.Tieni presente che la mentalità quando si fa trading con fondi demo è completamente diversa. Non sperimenterai la sensazione di guadagnare o perdere denaro reale e condizioni come spread, slippage o liquidità possono risultare diverse rispetto al conto reale. In sostanza, usare un conto demo attenua l’aspetto psicologico del trading Forex. Detto questo, molti broker consentono di aprire un conto micro o un conto reale con importi ridotti prima di aumentare l’esposizione.
5. Come posso aprire un conto micro per il trading in tempo reale?
Per cominciare, devi trovare un broker che offra questo tipo di conto. Non esitare a consultare i broker nella nostra lista di raccomandazioni. Tutti e tre supportano il trading con conti micro. Ti registri nello stesso modo in cui lo faresti per qualsiasi altro tipo di conto: fornendo dati personali come il tuo nome, l'indirizzo e-mail, l'indirizzo di residenza, il numero di telefono, la data di nascita e, di norma, il codice fiscale. Per i residenti in Italia è importante verificare che l’intermediario sia autorizzato a operare nell’UE e risulti abilitato presso la CONSOB o tramite passaporto europeo. Il tuo nuovo conto reale richiede comunque la verifica, anche se lo userai per operare con importi minori: ti verranno solitamente richiesti un documento d’identità e una prova di residenza, secondo le regole antiriciclaggio applicate in Italia e nell’UE.